Web accessibile, questo sconosciuto

WCAG 2.0 e MWBP Il W3C, i fogli di stile e codice xhtml sono sinonimo di accessibilità ed usabilità, insieme […]
Web accessibile, questo sconosciuto

WCAG 2.0 e MWBP

Il W3C, i fogli di stile e codice xhtml sono sinonimo di accessibilità ed usabilità, insieme offrono la possibilità di sviluppare siti web visitabili da qualsiasi utente e da diversi dispositivi. Il W3C infatti crea il gruppo WAI (Web Accessibility Initiative), la cui attività principale è guidare lo sviluppatore su come rendere i contenuti web accessibili da persone affette da disabilità, attraverso linee guida chiamate WCAG (Web ontent Accessibility Guidelines). La specifica WCAG 1.0 è stata pubblicata nel Maggio 1999 e contiene 14 linee guida, la quale gran parte delle nazioni adopera nello sviluppo di siti web, anche se, per esempio, gli Stati Uniti fanno riferimento ad un’altra normativa, la SECTION 508 perchè la ritengono più dettagliata, mentre l’Italia per i siti della Pubblica Amministrazione segue una propria normativa che fa riferimento sia alla SECTION 508 che alle WCAG 1.0. Il gruppo WAI nel Dicembre 2008 pubblica le WCAG 2.0, per compensare le lacune dei punti guida precedenti, la conclusione di queste nuove regole però non è apprezzata da tutti, secondo alcuni esperti continuano ad essere poco comprensibili e quindi non possono definirsi regole standard. Nel Dicembre 2009 le WCAG 2.0 sono state trodotte in diverse lingue, tra cui anche l’italiano.

Come accennato all’inizio, un sito accessibile significa rendere un sito agibile da diversi dispositivi mobili. Negli ultimi anni si è avuto un incremento notevole del web mobile, infatti, il W3c anche questa volta fornisce delle norme per i contenuti mobili, le MWBP (Mobile Web Best Practice).

Seguendo entrambe le tipologie di norme (WCAG 2.0 e MWBP) si avranno siti accessibili a chiunque, indipendentemente dalla situazione e dall’ambiente in cui l’utente si trova; il WAI stesso consiglia di effettuare la progettazione seguendo contemporaneamente entrambe le guide in modo tale da rendere il processo più risolutivo visto che si verificano molti punti in comune.

Se diamo un’occhiata alle linee guida possiamo notare che progettare siti web accessibili non è per nulla semplice, ma questo non è un buon motivo per privare utenti disabili di usufruire dei servizi di un sito. Molte aziende commettono il classico errore di affermare che “i non vedenti non comprano i nostri prodotti”, ovviamente sbagliano, un utente non vedente avrebbe potuto acquistare un libro online per regalarlo, oppure un utente con disabilità motorie potrebbe preferire di acquistare online, magari da un dispositivo mobile, ansicchè di attraversare l’intera città per recarsi in negozio.

Non sottovalutare queste regole

In conclusione proviamo a non sottovalutare queste regole e cerchiamo di rendere i siti disponibili a qualsiasi tipologia d’utente, anche perché, come possiamo constatare il cosiddetto web interattivo è in continuo sviluppo.

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