Web Semantico. Torniamo a scuola.

Un titolo forte e provocatorio Un titolo forte e provocatorio per i più che da poco si sono avvicinati a […]
Web Semantico. Torniamo a scuola.

Un titolo forte e provocatorio

Un titolo forte e provocatorio per i più che da poco si sono avvicinati a questo mondo e hanno la voglia e il desiderio di imparare quante più cose possibile, tralasciando spesso quelli che sono i fondamenti.

Un titolo forte e provocatorio per tutti coloro che fanno del web un copia e incolla “al volo” prendendo un po di qui e un po di li, “tanto funziona”.

Un titolo forte e provocatorio per coloro che amano usare soltanto le cosiddette interfacce W.Y.S.I.W.Y.G. con il solo risultato di ottenere delle tremente zuppe di codice e nient’altro, “ok tanto si vede bene”.

Fermatevi un attimo e riflettete con attenzione, oggi vogliamo darvi uno spunto di riflessione, un qualcosa di concreto con cui confrontarvi, una diversa visione di ciò che sta “dietro” ad ogni pagina web o stile css che si possa definire tale: l’uso semantico del codice e la sua formattazione. Cosa vuol dire uso semantico del codice?
 Significa utilizzare ogni elemento che ci viene fornito dagli standard e impiegarlo solo e unicamente per lo scopo per il quale è stato creato. Ogni elemento ha un suo valore semantico e una sua ben precisa collocazione nel codice, cosi come un periodo verbale è formato in un ordine ben preciso da sostantivi, aggettivi e verbi, un ordine senza il quale non si avrebbe il senso di nulla.

Soldati

Si sta come
d’autunno
sugli alberi
le foglie.

Ecco come la letteratura, l’italiano, lo scrivere bene, l’attenzione per i dettagli, per gli accenti e gli apostrofi si perde nel corso degli anni; ecco come l’avvento del digitale, delle mail, delle chat, della comunicazione digitale in generale, cancella e distrugge quella che poteva essere una lettera d’amore scritta con penna e calamaio, una dedica sul diario, un pensiero scritto su un banco. In egual peso ecco come anche l’avvento dei blog, dei cms, degli editor visuali, fa perdere di vista l’importanza di un markup ben strutturato, pulito, privo di ridondanze e sovrapposizioni di tag inutili che appesantiscono e imbruttiscono il codice.

Fondere i termini legati alla letteratura e alla grammatica, con termini legati alla programmazione, analizzare gli elementi base che compongono un paragrafo, enfatizzare un testo con un grassetto, eliminare un a capo di troppo; credo di essermi perso, stavamo parlando di html o di poesia? Tutta questa differenza non credo ci sia. Ogni linguaggio ha la sua sintassi, ogni linguaggio a una sua struttura e una sua semantica, l’uso corretto dei tag in un blocco di codice ha la stessa importanza di un qualsiasi periodo grammaticale scritto bene, tutto è accumunato dal corretto utilizzo degli elementi che lo componogno.

E’ assurdo pensare di poter dare un senso ad una frase utilizzato un verbo al posto di un aggettivo, o sbagliare a scrivere una parola. Una persona che legge un libro o consulta un articolo di giornale si accorge immediatamente se una frase è scritta bene. Il senso di quella frase viene compreso lo stesso, è la forma con cui è stata scritta che lascia a desiderare e puo creare problemi. Anche nel web il tecnico che analizza la struttura di un sito web o di una pagina nota subito se una o piu porzioni di codice possono avere o meno un senso compiuto nella grammatica del web.

Ogni elemento ha un suo valore intrinseco, ogni regola css viene applicata a quell’elemento perché non sarebbe giusto altrimenti. Scrivere il codice di una pagina web è come scrivere un libro, una lettera o un articolo di giornale. La semantica è ovunque, sia nella letteratura che nell’informatica.

Scrivere un libro, scrivere un programma, scrivere una pagina web…scrivere!

Search
Tags
Seleziona rubrica
Seleziona rubrica
Codice Github